STRUMENTI DI SOSTEGNO

Studio Legale Barberi: strumenti giuridici di sostegno a favore di minorenni
Studio Legale Barberi: amministrazione di sostegno ed interdizione

Strumenti giuridici di sostegno in favore di soggetti maggiorenni incapaci di provvedere ai propri interessi od in condizioni di particolare difficoltà e ridotta capacità di autonomia o minori di età.

Lo Studio assiste loro ed i loro familiari (parenti, coniuge ed affini) per ottenere i provvedimenti giuridici di sostegno.

A tale proposito siamo in grado di fornire assistenza legale gratuita mediante patrocinio a spese dello stato (gratuito patrocinio) se vi sono i presupposti di reddito.

Limite di reddito per l'ammissione al gratuito patrocinio: il reddito familiare annuo imponibile del richiedente, risultante dall'ultima dichiarazione, non deve essere superiore ad euro 11.493,82 lordi: il reddito familiare è costituito dalla somma dei redditi conseguiti dal richiedente il Gratuito Patrocinio e da tutti i familiari con esso conviventi.

N.B.: quando il membro della famiglia per il quale si richiede lo strumento di sostegno appartiene al medesimo nucleo familiare del richiedente, il reddito di tale familiare non viene computato nella sommatoria.

-AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO: è un nuovo procedimento che ha per finalità la protezione degli individui in condizioni di particolare difficoltà e ridotta capacità di autonomia (ad esempio la persona anziana non del tutto autosufficiente od il malato psichiatrico che manifesti un buon grado di autonomia).

A seguito di tale procedimento viene nominato un amministratore di sostegno che ha il compito di affiancare il soggetto beneficiario nella cura dei propri interessi;

 

- procedimento di interdizione: il procedimento di interdizione ha come finalità la tutela di un soggetto maggiorenne o del minore emancipato che trovandosi in una situazione di abituale infermità di mente è incapace di provvedere ai propri interessi (ad esempio il malato psichiatrico grave).

A seguito di tale procedimento il soggetto infermo di mente viene dichiarato interdetto e gli viene nominato un tutore con il compito di rappresentarlo legalmente e di amministrare il suo patrimonio, sostituendosi ad esso.

 

- procedimento di inabilitazione: il procedimento di inabilitazione ha come finalità la tutela di particolari ipotesi meno gravi rispetto all'interdizione che comportano nel soggetto interessato un'incapacità giuridica relativa. I casi tassativamente individuati dalla legge nei quali si può ricorrere a questo strumento sono: la lieve infermità mentale, la prodigalità, l'abuso abituale di bevande alcoliche o stupefacenti, la cecità, il sordomutismo (le ultime due fattispecie necessitano di particolari condizioni).

A seguito di tale procedimento il soggetto viene dichiarato inabilitato e gli viene nominato un curatore con il compito di rappresentarlo legalmente e di affiancarlo negli atti di straordinaria amministrazione, senza sostituire in toto la sua volontà.

 

Assistenza per particolari adempimenti e per l'autorizzazione a compiere atti di straordinaria amministrazione

 

Il nostro studio assiste poi il tutore, il curatore e l'ammistratore di sostegno per particolari adempimenti, come le istanze al Giudice Tutelare relative alla redazione dell'inventario iniziale obbligatorio, oppure per ottenere dal Giudice Tutelare l'autorizzazione a compiere atti di straordinaria amministrazione quali l'apertura e gestione di conti correnti, cessione di beni, ecc...

L'autorizzazione a compiere atti di straordinaria amministrazione riguarda anche l'amministrazione del patrimonio del minorenne, per cui il nostro studio assiste i genitori del minorenne (in quanto amministratori e legali rappresentanti del minorenne) per ottenere dal Giudice Tutelare tale tipo di autorizzazione.