Quando la coppia con figli si divide, sempre più spesso la donna cade in povertà: i principali motiv


Complici la crisi economica ed il fatto che molte famiglie sono formate senza matrimonio, sempre più spesso accade che, quando la coppia con figli si divide, la donna rimanga senza contributo economico per il proprio sostentamento, con l'enorme carico di accudire i figli che il ruolo materno ed il conseguente loro affidamento le impone.

Questa situazione avviene spesso nel caso di scioglimento delle famiglie formate senza matrimonio, poiché per queste, in caso di scioglimento della convivenza, niente è dovuto per legge tra i componenti della coppia a titolo di contributo economico per il reciproco sostentamento.

Lo stesso però avviene, di fatto, anche nel caso di coppie formate con il matrimonio.

Accade infatti sempre più spesso che, a causa della crisi economica, allorché la famiglia formata con il matrimonio si scioglie, la madre che si occupa dei figli (questo avviene anche se l'affidamento è congiunto) spesso non percepisca un contributo per il proprio sostentamento perché nessun contributo le è stato riconosciuto in sede di separazione o di divorzio, oppure perché non l'ha neppure richiesto oppure perché, pur essendole stato riconosciuto, l'ex partner risulta inadempiente.

Nel contempo, l'accudimento dei figli non consente o rende particolarmente difficile alla donna espletare od intraprendere attività lavorativa.

Ne consegue una situazione particolarmente difficile per la donna, che si ritrova sempre più povera e sola, e tale situazione si riflette anche sui figli.

Tutto ciò viene amplificato dal fatto che molte donne, scoraggiate, senza possibilità economiche ed ignorando l'esistenza di strumenti giuridici e di assistenza (quali ad esempio la difesa gratuita a spese dello Stato ove sussistano le condizioni di reddito), non curano adeguatamente la propria difesa legale in occasione della crisi familiare.

Avv. Luca Barberi



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