Vendere casa in Versilia: insidie e trabocchetti




Quale avvocato che opera in Versilia, con particolare attenzione alla contrattualistica, sento il dovere di evidenziare un fenomeno sempre più ricorrente.


Chi si appresta a vendere la propria casa in Versilia (quella che egli stesso od i propri genitori hanno costruito e pagato con enormi sacrifici) non sa che può imbattersi in approfittatori che, con metodi appositamente creati, collaudati, perfezionati ed entrati ormai nell'uso comune, sono pronti a lucrare sull'affare, senza impegno di capitali ed a danno di chi vuole vendere.


Il promittente venditore sempre più spesso viene indotto nelle mani di chi, senza materialmente pagare alcunché, riesce ad ottenere obbligazioni contrattuali a favore di sé o di altri, assicurandosi ingiusti profitti.


I modi più comuni:

- l'insistenza di chi si pone come intermediario;

- l'accettazione mediante firma (avvenuta senza alcuna assistenza legale e tecnica) di una sbilanciata proposta di acquisto, spesso ottenuta con la scusa di dover mostrare alla banca un impegno per ottenere il mutuo necessario all'acquisto;

- la mancanza di acconti effettivamente pagati,

- semplici manifestazioni di intenti di chi si propone come acquirente, senza alcuna effettiva conseguenza in caso di inadempimento;

- .... e molti altri.


A chi rifiuta tali pratiche contrattuali spesso viene risposto in malo modo, viene sollevata l'accusa di voler rovinare trattative ormai consolidate, di voler addurre scuse senza senso, di voler fare diversamente da tutti gli altri, di voler rovinare l'affare.


Questo fenomeno non emerge pubblicamente ma serpeggia silente, in una società in cui è concetto comune che chi è più capace deve emergere sugli altri: porta alla "conclusione" di affari, genera profitto, provvigioni, muove economia; esso però contrasta con l'etica, con il principio di buona fede, con norme di legge.


Avv. Luca Barberi

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